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  Stamperia Pascucci, Gambettola  

Stamperia Pascucci

"Presenze che parlano dalle pareti."
Tonino Guerra

Gli arazzi luminosi, nati a Pennabilli poi realizzati a Gambettola nell'antica Bottega Pascucci, sono volati nel 2003 a Bertinoro, dove è stata allestita una mostra negli eleganti locali dello storico Palazzo Ordelaffi. Nella prima sala sono volate decine di farfalle. Queste impresse mediante stampi di legno incisi a mano, seguendo il tradizionale metodo della stampa su tela, erano state appese al soffitto una accanto all'altra e quello svolazzare dava proprio l'impressione che si muovessero tutte insieme fino a spiccare definitivamente il volo. Nell'adiacente Sala Quadri, le luci illuminavano i grandi Arazzi nati dai disegni del maestro e dall'abilità dei Pascucci. Come ha scritto il sindaco in un piccolo catalogo realizzato per l'occasione essi contengono insieme sia l'espressione della tradizione che dell'evoluzione artistica rendendo onore alla dinamica dei tempi. Ogni arazzo ha un nome, così ecco La vetrata, L'ocone bianco, Composizione sul rosa, sull'azzurro, sull'arancio, Farfalle prigioniere, Le quattro ochine, Testa fiorita, La venditrice di farfalle, L'animale misterioso, Il mandolino, La venditrice di candele. Drappi poetici per tenere compagnia, per riscaldare i nostri pensieri, per continuare ad ascoltare le favole che questi ci raccontano. Una bella maniera per stare vicino alla gente che spesso anche in casa ha perso il contatto con le cose anche le più semplici e con gli oggetti che tengono viva la memoria. La collaborazione più che fruttuosa con la Bottega Pascucci di Gambettola e in particolare con la sensibilità di Riccardo, ha fatto sì che altri progetti nascessero. Ed ecco che nel 2004 essa è sfociata in un'altra esposizione, questa volta a Forlì. Titolo Oltre le bambole appena, accompagnato da questa frase: "Tornare alle bambole vuole anche riportarci ai giorni dell'infanzia quando attorno a noi sembrava ci fosse sempre una grande festa". La bottega di Pascucci si era riempita delle sue farfalle, alberi, anatre, colombe ora arrivavano le bambole. Nate da una poesia intitolata Apéna (Appena) e da disegni colorati che diventano anch'essi arazzi, ciascuna porta un nome che riprende la sua caratteristica:
Azzurrina balla anche senza i piedi,
Penelope baciava la frutta prima di mangiarla,
Il viso bello di Antonella è sullo specchio,
Nada crede soltanto nella bellezza del suo cappello, così con indifferenza mostra tutte le sue salsicce,
Nanuli andava a spesso con una gallina di gesso, Il cuscino di Pablo era una gallina,
Michetta si accontentava di toccare l'aria, Battistina ha i seni a farfalla,
Serghei amava il doppio e infatti aveva due mogli,
Gunegonda ha la parte bassa del corpo ancora medioevale nonostante i desideri della parte alta, Guerrina spegneva i capelli in fiamme con un secchio d'acqua,
Gigino portava le sottane per farsi chiamare Gigina,
Ornella è sempre nella bufera,
Zaira suonava il clarino anche con le orecchie, Bubo era il nano che sposò una svedese di due metri e riusciva a parlarle all'ombelico,
Loretta teneva il gatto nei seni per farli abbassare
.
Con gli arazzi di bambola è stata strutturata una grande mostra nei locali della Fiera di Forlì, inaugurata con la Fiera di Primavera che si è tenuta dal 17 al 25 Aprile 2004. Nell'edizione precedente era stata avviata la collaborazione di Guerra con la Fiera ed erano state esposte le tele con le farfalle. In questa ultima manifestazione ogni arazzo, in misto lino o in cotone nero, 115 cm per 160 cm, era montato su una intelaiatura di legno al cui interno una fonte di luce dava spessore alla raffigurazione e rendeva il tutto particolarmente suggestivo. Altre bambole stavano accatastate l'una sull'altra in una pila di cuscini multicolori alcuni a forma stilizzata di bambola. Anche in questa occasione è nato un piccolo catalogo che riporta la poesia Apéna (Appena), pubblicata nel novembre 2003, nel volume Qualcosa di noi stampato in trecento esemplari con testi poetici di Guerra e Sergio Zavoli e incisioni di Alberto Sughi, Capitani Editore.

Rita Giannini

 
Cuscini
 
Le bambole
 
Le tele da spiaggia, Stamperia Pascucci, Gambettola
 
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