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       › Home Tonino Guerra Filmografia La supertestimone  
 
  Immagine non disponibile   La supertestimone

Anno
1971

Altri titoli
Super temoin

Durata
111

Origine
Italia

Colore
C

Genere
Commedia

Tratto da
Un'idea di Luisa Montagnana

Produzione
Pio Angeletti e Adriano De Micheli per Dean Film

Distribuzione
Titanus - Avo Film

Divieti
Vietato ai minori di 14 anni

Regia
Franco Giraldi (Frank Prestland, Frank Garfield)

Soggetto
Luisa Montagnana
Tonino Guerra
Ruggero Maccari

Sceneggiatura
Tonino Guerra
Ruggero Maccari

Attori
Monica Vitti - Isolina Pantò
Ugo Tognazzi - Marino Bottecchia
Orazio Orlando
Veronique Vendell
Antonio Silvestri
Paola Natale
Franco Balducci
Filippo De Gara
Giuliano Isidori
Nerina Montagnani

Fotografia
Carlo Di Palma

Musiche
Luis Enríquez Bacalov

Montaggio
Ruggero Mastroianni

Scenografia
Gianni Polidori

Costumi
Gianni Polidori

Trama
Marino Bottecchia, detto "Mocassino", vive alle spalle di Tiziana, una prostituta sua amante e di cui è il protettore. Un venerdì sera la ragazza viene trovata uccisa: Marino, subito sospettato, dimostra di avere un alibi. Dai giornali, che dedicano largo spazio allo squallido avvenimento e ai suoi personaggi, Isolina Pantò - stravagante proprietaria di un asilo privato ed ex serva in un convento - riconosce la fisionomia dell'indiziato e ricorda di averlo visto sul luogo del delitto. La sua circostanziata e precisa testimonianza fa condannare il Bottecchia a 20 anni di galera, demolendo sia l'alibi che le testimonianze a favore. Isolina, che vive tutta sola, ha una amica, la quale si è sposata proprio il giovedì, giorno precedente a quello dell'assassinio della prostituta. Questa circostanza, rammentatale dalla sposa, convince la Pantò di essere caduta in errore. Ella ricorre, pentita, all'autorità giudiziaria e ottiene la revisione del processo: Marino non viene liberato, ma condannato a quattro anni di reclusione per reati minori emersi in sede di dibattimento, pena da scontare a Porto Felice. Decisa a riparare, Isolina assiste amorevolmente il recluso, giungendo a trasferirsi nei pressi del penitenziario per potergli essere più vicina. In breve i due finiscono con l'innamorarsi e si sposano in carcere. Finalmente liberato Marino - dopo aver finto di non essere riuscito a ottenere un lavoro - induce Isolina alla prostituzione e, quando la donna mostra di essersi troppo affezionata a un cliente, non esita a rivelarle di essere stato lui ad uccidere Tiziana.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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