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  La strada delle meridiane, Pennabilli  

Pennabilli
Centro Storico

La Strada delle meridiane

"La linea d'ombra sui dipinti aspetta di indicarvi il vostro e il nostro tempo che scorre nella valle."

Tonino Guerra


"Quelle linee nere, quei numeri segnati sui muri, che si notano mentre cammini, fanno pensare che il tempo si stia fermando, oppure è segnato, accompagnato da una piccola ombra… e hai proprio l'impressione che qualcuno viva con te."

Tonino Guerra


La Strada delle meridiane si snoda per le contrade del Centro Storico di Pennabilli, partendo dalla Piazza Vittorio Emanuele II fino a concludere il suo percorso all'interno dell'Orto dei frutti dimenticati, dove, sul tetto del Lavatoio, spicca la grande Meridiana orrizzontale, la più singolare, in cui è la persona stessa a segnare l’ora stando in piedi a guardare la valle. Spostando i passi lungo le vie pennesi ecco apparire sulle facciate delle case pannelli decorati e vedere segnato il tempo dall'ombra di gnomoni giganti. Le immagini riproducono quelle di quadri famosi, talvolta sono opere riproposte fedelmente, tal altra sono brani di un quadro o di un affresco. La scelta è caduta su noti autori del passato come il San Sebastiano di Antonello da Messina, i putti del Mantegna che decorano la Camera degli sposi del Palazzo ducale di Mantova, ma non mancano i soggetti astratti, presi a prestito dalla fantasia di artisti contemporanei, tra cui lo slavo Rabuzin, il santarcangiolese Giulio Turci e lo stesso Guerra. Le sette meridiane (anche qui è il numero sette che ricorre) sono state realizzate grazie all'impegno di diversi artisti tra cui il ravennate Mario Arnaldi, che le ha dipinte e in alcuni casi ha curato anche l'aspetto tecnico, il ravennate Marco Bravura che ha prodotto in mosaico la cornice dell'isola di Robinson, il riminese Giò Urbinati che ha ideato la meridiana distesa nell'Orto, ed esperti di meridiane quale il bolognese Giovanni Paltrinieri che ha seguito l'aspetto della gnomonica. Per il poeta arricchire l'antico borgo con le meridiane ha significato permettere non solo di regalare più godimento alla passeggiata ma anche di rendere omaggio a quelle che un tempo erano per tutti l'unico riferimento per il calcolo delle ore e delle stagioni. Ora più che mai c'è bisogno, secondo il maestro, di ritrovare il segno naturale del tempo, proprio adesso che "il tempo viene gettato via e tutti sono pieni di orologi". "Le meridiane - precisa il poeta - vogliono essere un invito a guardarsi indietro, perché sono una presenza del passato, e vogliono far ricordare che un tempo chi cercava l’ora con gli occhi la trovava con queste ombre sui muri. Ora queste ombre sono accompagnate da disegni per rendere più vivo e gradevole l'incontro". "Anche tu fai ombra e magari la tua ombra è diversa da quella segnata, e anche tu e la tua passeggiata avete un tempo di ombra particolare". Il tempo, il trascorrere delle ore assumono così un significato speciale, perché esso conferisce agli oggetti una sacralità che li impreziosisce e li carica di spiritualità. "Le meridiane non sono semplici pitture – spiega – sono delle strutture dove c'è l'idea del tempo, secondo una tradizione che abbiamo perduto. Oggi si portano gli orologi anche sulle caviglie, sul sedere, quindi viene da chiedersi se è ancora necessario guardarsi attorno per capire in quale tempo siamo. Io rispondo che è bella l'idea del tempo che ti suggerisce l'aria, che guardandola con gli occhi ti dice: Attenti che sono le undici e mezza". In una poesia contenuta nella raccolta I bu, Guerra dice che Le ruote dei carri si sono fermate / le pipe di cotto si sono spente / durante la veglia nei pagliai / le crepe scendono come fulmini. / Il chiodo della meridiana è cascato. "Ma a cadere – afferma il poeta – è il tempo e con esso un mondo che non c'è più. A Pennabilli sono stati raddrizzati quei chiodi per segnare di nuovo il tempo e ricordarci quanto sia prezioso, quello che è passato e quello che verrà."

Rita Giannini

 
La strada delle meridiane - Mantegna, Pennabilli
 
La strada delle meridiane - San Sebastiano, Pennabilli
 
La strada delle meridiane, Pennabilli
 
 
 
 
 
 
 
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