Home page
Home | Newsletter | Link | Info e contatti | Mappa del sito | Crediti
English version
Associazione Culturale Tonino Guerra Tonino Guerra Attività dell'Associazione Culturale Tonino Guerra  I musei di Tonino Guerra Gli eventi dell'Associazione Culturale Tonino Guerra Comunicati e rassegna stampa
       
       › Home Tonino Guerra Filmografia Il male oscuro  
 
  Immagine non disponibile   Il male oscuro

Anno
1989

Durata
113

Origine
Italia

Colore
C

Genere
Grottesco

Tratto da
Romanzo omonimo di Giuseppe Berto

Produzione
Clemi Cinematografica

Distribuzione
Artisti Associati International (1990); Azzurra Home Video, Cdi Home Video, Mfd Home Video, Clemi Video

Regia
Mario Monicelli

Sceneggiatura
Tonino Guerra
Suso Cecchi D'Amico

Attori
Emmanuelle Seigner - la moglie
Stefania Sandrelli - Sylvaine
Oriana Baghino - Giovanni
Giancarlo Giannini - Giuseppe Marchi
Vittorio Caprioli - lo psicanalista
Santo Bellina
Benito Artesi - Baciardi
Chiara Argelli

Fotografia
Carlo Tafani

Musiche
Nicola Piovani
Ennio Morricone

Montaggio
Ruggero Mastroianni

Scenografia
Franco Velchi

Costumi
Lia Francesca Morandini

Trama
Dominato da piccolo da un padre dispotico nella propria divisa di maresciallo dei carabinieri su di una famiglia modesta, mantenuto agli studi grazie a grandi sacrifici e sempre frustrato da difficoltà e angustie, il cinquantenne Giuseppe Marchi aggiunge alle sue pene il rimpianto amaro di non aver fatto in tempo a rivedere il genitore sul letto di morte. Sceneggiatore di scarso successo, dopo aver vissuto con Sylvaine (una vedova francese), egli si fa irretire da una ragazza molto più giovane che, ormai incinta, sposa. Marchi, che in realtà sogna di scrivere il romanzo della propria vita, non riesce neppure a farsi accettare un copione su Giuda, rivisitato con intenti commerciali. Egli si autocommisera sempre, accusa mali ignoti e dolori laceranti, va in clinica (dove lo operano per un'ulcera ed un'appendicite inesistenti) e tenta invano il suicidio. Poichè la moglie vuol passare con la piccola due mesi a Siusi, Marchi, costretto dentro un busto, consigliatogli poichè, di fatto, ha un rene mobile, resta nel caldo romano a tentar di scrivere il capitolo primo della propria autobiografia. Le sue manie e fobie continuano anche sulle Alpi, dove ha raggiunto la moglie. Il suo copione viene respinto poichè il committente, nei guai con il Fisco, si trasferisce altrove, lasciando a Marchi, per sdebitarsi, della terra coltivata ad uliveto in Calabria. Finalmente l'uomo si affida ad uno psicanalista, il cui responso è facile e assai rapido: alla radice del male esistenziale di Marchi vi è la figura paterna ed il suo condizionamento e, ora che lo sa, tutto gli appare più chiaro ed egli pensa di essere guarito. A questo punto apprende dalla moglie che lei lo tradisce da anni. Stando ormai così le cose, Giuseppe decide di andare a vivere da solo in una baracca fra gli ulivi calabresi, a zappare il suo orticello, da dove la sera vede, al di là dello Stretto, le luci della Sicilia, la terra in cui il padre, che ancora incombe nella memoria, era nato e vissuto.

Note
David di Donatello (1990) per la miglior regia (Mario Monicelli).
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  Biografia
  Galleria immagini
  Opere:
  Letteratura
  Arte
  Costume
  Bibliografia
  Filmografia
  Luoghi Guerriani:
  Santarcangelo di Romagna
  Pennabilli
  Roma
  Russia
  Luoghi della poesia
  Spot tv
  Premi e riconoscimenti
  Dicono di lui:
  85 pensieri
  Pubblicazioni
  Documentari
versione stampa
Sito realizzato con la collaborazione di  
 
Associazione | Tonino Guerra | Attività | Musei | Eventi | Area stampa
© 2007 - Associazione Culturale Tonino Guerra - Via dei Fossi, 4 - 47864 Pennabilli RN - CF 92035480414